Anthony Hopkins su Jodie Foster in “Carnage”

“ nel film ‘ Carnage, ’ Sotto il potere meditabondo della direzione di Polanski romana, siamo disegnati, passo dopo passo, nell’inferno delle altre persone. In Sartre ’ S ‘ nessuna uscita, ’ Uno dei personaggi dice: ‘ l’inferno è altre persone.’ Le quattro persone, in questa storia, si trovano faccia a faccia con l’inferno della propria vita, si strappano lentamente e se stessi, a brandelli.

La performance di Jodie Foster raggiunge le altezze. Dalla scena di apertura, il suo sorriso rigido, simile a un rasoio, gli occhi fissi, i colpi di scena e le conrsioni della parte superiore del corpo, i suoi eroici tentativi di trasmettere comportamenti politicamente corretti e civili, tradiscono, invece, i sintomi della rabbia vulcanica e della disperazione. Ad un certo punto dice, in un momento tranquillo e introspettivo, ‘ perché è tutto così estenuante?’ Mentre la storia del film si svolge, si trova di fronte al potere della sua oscurità. A poco a poco, si separa inesorabilmente alle cuciture, rilasciando colossali fontane di odio reggato. Tutto è rimasto per lei è la desolazione di speranze e aspirazioni perdute. Jodie Foster, durante la sua carriera, ha offerto esibizioni così alimentate che è sola. Non c’è nessuno che la tocchi.”

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